Avvitatore: come sceglierlo

L’avvitatore è uno dei primi acquisti che si considerano, quando si decide di stravolgere un po’ l’arredamento della propria casa o quando ci troviamo di fronte a un trasloco da fare in una casa da riempire di emozioni, ricordi e bei momenti. L’avvitatore è uno strumento in grado di avvitare, come dice la parola, ma anche di perforare superfici in legno, in metallo e, nei casi più avanzati tecnologicamente, anche di cemento. Insomma, non si può sfuggire dall’acquisto dell’avvitatore, prima o poi occorrerà, per questo motivo è sempre meglio acquistare un prodotto ineccepibile, piuttosto che accontentarsi di un elemento cheap, poco performante e, in alcuni casi, pericoloso per la propria incolumità.
Per prima cosa, occorre volgere l’attenzione a tutti i dettagli: a partire dai materiali, l’avvitatore ideale è quello solido, robusto, con un peso non troppo eccessivo e un’impugnatura solida, ergonomica e antiscivolo. Nei modelli di ultima generazione, troviamo addirittura una composizione di led che andranno a illuminare le zone più buie, per lavorare ancora più in sicurezza e in tranquillità. I migliori avvitatori, sono dotati di un kit di strumenti fondamentali, come la batteria di ricambio, più punte specifiche per più superfici e possibilmente una valigetta per poterlo trasportare comodamente.
Uno dei punti di forza dell’avvitatore, è il fatto di non avere necessità di un’alimentazione a cavo: i modelli di avvitatore più quotati, sono infatti alimentati a batteria. Certo, la forza è minore, ma la possibilità di muoversi in tutta sicurezza è sicuramente maggiore. L’avvitatore di qualità è quello con un voltaggio tra i 12 e i 14 volt, con più velocità tra le quali scegliere, per poter avere la possibilità di lavorare in ogni modo. Il rapporto giri/minuti dovrà essere di una cifra uguale o maggiore a 1000 e la coppia serraggio dovrà avere un minimo di 10 Nm.
Per quanto riguarda la tipologia di foratura, per i metalli occorrerà disporre di una foratura di almeno 10 mm, per il legno 25 mm e, possibilmente, dovrà essere in grado di forare il calcestruzzo, integrando la funzionalità battente.

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